La spalla è una delle articolazioni più mobili e complesse del nostro corpo. Proprio per la sua ampia libertà di movimento, è anche molto esposta a sovraccarichi e microtraumi. Uno dei disturbi più frequenti è la tendinite, che coinvolge soprattutto i tendini della cuffia dei rotatori.
Che cos’è la tendinite della spalla?
La tendinite è un processo infiammatorio che colpisce i tendini, ovvero le strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa. Nella spalla, i tendini più interessati sono quelli della cuffia dei rotatori (sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo), fondamentali per i movimenti di sollevamento e rotazione del braccio.
Cause principali
Le cause più comuni sono:
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Sovraccarico funzionale: tipico negli sportivi (nuoto, tennis, pallavolo) o in chi svolge lavori manuali ripetitivi.
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Postura scorretta: spalle protratte in avanti, rigidità cervicale o dorsale possono aumentare la tensione tendinea.
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Traumi acuti o microtraumi ripetuti: una caduta o gesti ripetuti sopra la testa.
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Invecchiamento tissutale: con l’età i tendini perdono elasticità e sono più soggetti a degenerazione.
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Fattori sistemici: diabete, disfunzioni metaboliche o squilibri ormonali che riducono la capacità di riparazione dei tessuti.
Sintomi più frequenti
La tendinite della spalla si manifesta con:
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Dolore: localizzato nella parte antero-laterale della spalla, che peggiora con i movimenti sopra la testa o di notte.
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Limitazione funzionale: difficoltà a compiere gesti quotidiani (pettinarsi, allacciare il reggiseno, sollevare pesi).
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Rigidità: perdita di mobilità articolare.
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Debolezza muscolare: il dolore induce a usare meno il braccio, riducendo progressivamente la forza.
Valutazione
La valutazione da parte di un fisioterapista o di un osteopata è essenziale e può includere:
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Test di mobilità specifici (test di Jobe, Neer, Hawkins).
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Valutazione funzionale globale: postura, catene muscolari, rigidità cervicale e dorsale.
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Esami strumentali (ecografia, risonanza magnetica) se disponibili o prescritti dal medico curante.
Approccio integrato fisioterapia–osteopatia
Un trattamento efficace unisce il lavoro fisioterapico al supporto osteopatico:
Fisioterapia
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Terapia manuale: mobilizzazioni articolari.
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Terapie fisiche: laser, tecar o Limfa Therapy per ridurre dolore e infiammazione.
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Esercizi terapeutici: rinforzo graduale della cuffia dei rotatori, stretching, lavoro di stabilizzazione scapolare.
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Rieducazione funzionale: recupero dei gesti sportivi o lavorativi specifici.
Osteopatia
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Valutazione globale: ricerca delle disfunzioni biomeccaniche a carico di colonna cervicale, dorsale, gabbia toracica e diaframma che possono influenzare la spalla.
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Tecniche osteopatiche: normalizzazione articolare, tecniche miofasciali e sul diaframma per migliorare la biomeccanica e ridurre le compensazioni.
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Approccio integrato: lavorare non solo sul sintomo locale, ma sulle cause posturali e funzionali che favoriscono la tendinite.
Prevenzione
Per ridurre il rischio di tendinite della spalla:
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Evitare gesti ripetitivi sopra la testa senza pause.
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Curare la postura (ergonomia in ufficio, stretching per cervicale e dorso).
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Rinforzare regolarmente la cuffia dei rotatori e i muscoli scapolari.
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Introdurre attività di movimento consapevole (es. esercizi respiratori).
La tendinite della spalla non deve essere sottovalutata: se trascurata, può evolvere in lesioni tendinee più gravi. Un approccio integrato tra fisioterapia e osteopatia offre la possibilità di trattare sia il sintomo locale sia le cause globali, garantendo un recupero più stabile e duraturo.
Nel nostro centro valutiamo ogni caso singolarmente per proporre un percorso terapeutico personalizzato, sicuro ed efficace.


